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Spinacino biodinamico

Totalmente differente dallo “spinacione”, lo spinacino biodinamico si consuma preferibilmente crudo, nelle insalate, in modo da preservare tutte le fantastiche proprietà tipiche di questo celebre ortaggio.

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Descrizione prodotto

  • Periodo di raccolta

    tutto l’anno

  • Prodotto confezionato

    vaschette da 80/100/125 grammi

0 mg Ricco di Fibre
per 100 g
0 mg Ricco di Proteine
per 100 g
0 mg Niente Colesterolo
per 100 g

Lo spinacino non è altro che lo spinacio novello, le cui foglie non hanno ancora raggiunto il massimo sviluppo. Lo spinacio (Spinacia oleracea) è una pianta della famiglia delle Chenopodiacee che ha avuto origine in Asia, nella parte sud-occidentale, dove gli arabi la definivano “il re degli ortaggi”. Il suo ingresso in Europa risalirebbe all’anno 1000, ma solamente durante il 1800 lo spinacio comincia ad assumere importanza come alimento.

Le foglie di spinacino, decisamente più piccole rispetto allo spinacio, sono di un colore verde intenso e hanno un sapore terroso e leggermente pungente. Rispetto alle foglie della pianta adulta, lo spinacino biodinamico non ha sviluppato quel sapore amaro tipico dello spinacio e da molti non troppo amato.

Come la maggior parte dei vegetali, spinaci e spinacini novelli riportano due caratteristiche principali: un basso apporto calorico, pari a circa 23 calorie per 100 grammi, nonché un elevato contenuto di acqua che arriva fino al 91%.
Sono, in assoluto, i vegetali con il quantitativo di ferro più alto e per questo mitizzati. Purtroppo, però, circa il 95% del ferro presente è inutilizzabile come nutriente a causa della presenza dell’acido ossalico. Oltre al ferro, gli spinacini contengono anche sali minerali quali calcio, sodio, fosforo, potassio, magnesio e selenio. Hanno anche un contenuto significativo di vitamina A, C, E e J e K compresi acido ascorbico e alpha-tocoferolo.

Più che per curare l’anemia, come spesso viene detto, spinaci e spinacini sono molto utili per la regolarizzazione della funzionalità intestinale, condividendo questa proprietà con molte altre verdure verdi. Questo perché lo spinacino biodinamico contiene fibre e cellulosa, sostanza in grado di assorbire l’acqua e stimolare la peristalsi. La presenza di acido folico, inoltre, contibuisce alla formazione dei globuli rossi, così come il rinnovamento delle cellule dell’organismo.
Va comunque detto che gli spinaci e gli spinacini sono un alimento sconsigliato in caso di calcolosi renali e terapie anticoagulanti, sempre a causa dell’acido ossalico che potrebbe depositarsi sotto forma di sali di calcio, ma anche a causa della presenza della vitamina K che è un agente coagulante. Se ne sconsiglia anche l’utilizzo nel periodo di recupero da una frattura ossea, in quanto l’acido ossalico limita di molto anche l’assorbimento di calcio.

Un forte impulso alla crescita delle coltivazioni di spinaci fu dato, negli anni Venti e Trenta del secolo scorso, dalle storie del celebre Popeye, in Italia conosciuto come Braccio di Ferro. La sua incredibile forza, ottenuta con un barattolo di spinaci, diede il via ad un commercio diffuso e servì alle mamme dell’epoca per invogliare i loro figli a mangiare questa verdura.

Gli spinaci e gli spinacini biodinamici sono ricchi di micronutrienti e possono essere gustati crudi, nelle insalate, da soli o in accompagnamento con altre vedure a foglia. È bene sapere che la biodisponibilità del ferro negli spinaci e negli spinacini è ridotta, a causa della presenza del temuto acido ossalico; l’aggiunta di qualche goccia di limone, però, potrebbe contribuire ad aumentarla.
Una ricetta particolarmente gustosa da realizzare con gli spinacini è quella del risotto allo spinacino con funghi pioppini, con parmigiano, olio e pepe nero.

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